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L’uomo oggetto

Il gentil sesso infrange un nuovo tabù, quello dell’amore a pagamento. Torna infatti di moda il gigolò che, in cambio di denaro o di regali, è pronto a soddisfare qualsiasi desiderio femminile. Sono passati quasi 30 anni dall’uscita di “American Gigolo”, pellicola che lancia Richard Gere nello star-system hollywoodiano e che per primo racconta apertamente la storia di signore alla ricerca di sesso a pagamento.

A distanza di tre decenni “l’accompagnatore di donne” è ormai un mestiere consolidato in tutto l’Occidente e sta vivendo un vero e proprio boom in Francia. Il termine di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano. Viene associato all’attività svolta da uomini come accompagnatori di donne o di altri uomini. Al contrario di come comunemente si pensa non sempre la “serata” culmina con una prestazione sessuale. L’associazione “Donne e qualità della vita”, presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni , ha analizzato il fenomeno: 1 donna su 4 ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto, 2 su 10 si sono tolte questo sfizio. Il gigolò infatti è chiamato principalmente ad allietare le serate della clientela grazie al suo charme, ai suoi modi di fare ed eventualmente si prostituisce sessualmente. Dal boom dei Gigolò fino ad arrivare ai Centocelle Nightmare, gruppo nato come risposta italiana ai California Dream man, si evidenzia una donna sempre più indipendente ma soprattutto una donna alla ricerca del sesso a pagamento, un tempo solo appannaggio di una cultura con il fiocco azzurro. Ad alimentare il fenomeno contribuisce soprattutto internet, molto più efficiente del buon vecchio passaparola tra amiche. In Rete sono ormai moltissimi i siti che propongono accompagnatori per tutti i gusti e per tutte le tasche; donne che non hanno problemi di portafoglio ammettono di essere disposte a pagare fino a 5.000 euro per una sola notte di passione. Tutto ciò è reso possibile dalle nuove figure professionali femminili: 1 su 4 lavora come imprenditrice, molte sono libere professioniste, manager, impiegate. Ogni giorno questi siti registrano circa 8.000 transazioni portate a buon fine: a mettere mano al portafogli per soddisfare i propri capricci sessuali sono soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni. La maggior parte, forse, cerca solo un momento di evasione dalla solita routine quotidiana, ma c’è invece chi lo fa per curiosità o per carenza affettiva. Ma si può davvero separare amore e sesso? La transazione economica alleggerisce ogni vincolo affettivo.

Ci si rivolge ad un uomo che si può scegliere secondo i propri gusti, un uomo da affittare, invitare a cena e corteggiare. E’ purtroppo lo specchio dei nostri tempi, l’immagine di una società sempre più frettolosa e proiettata verso il rapido consumo dei sentimenti. Una società “take away” dove tutto si compra, si porta via e si getta quando non serve più.

Alfredo Abbate

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