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Chanel n°5

“UN PROFUMO DI DONNA CHE PROFUMA DI DONNA”

Era questo che desiderava Gabrielle Chanel, in arte Mademoiselle Coco Chanel. Un profumo nuovo, intangibile, raro, che potesse incarnare l’eleganza eterna. “Voglio dare alla donna un profumo creato come un vestito, cioè costruito” diceva Coco Chanel. Sicuramente Marylin Monroe doveva averla presa alla lettera, poiché diceva di indossare una goccia N°5 come abito per la notte.

Ideato e creato nel 1921 da Gabrielle Chanel con la collaborazione del chimico Ernest Beaux, che miscelò per la prima volta essenza naturale e sintetica, utilizzando per primo le aldeidi alifatiche come nota dominante. La fragranza innovativa, non assomigliava a nessun’altra sul mercato e conquistò Coco che scelse il profumo alla quinta essenza di prova. Poi gli cucì un abito su misura ispirandosi alla moda maschile: un flacone sobrio e pulito, vestito di una semplice etichetta e un astuccio in cartoncino bianco bordato nero, in uno stile minimale. Rispetto al tempo che passa Chanel n°5 si presenta più che mai come un profumo di carattere, affascinante, quasi magico che seduce sia la mente sia i sensi. Il profumo parla una lingua universale che supera ogni confine del tempo e dello spazio. E’ entrato nella leggenda come arma di conquista e seduzione, emblema di modernità, Chanel n°5 somiglia a un’opera d’arte: impossibile ritrovarne il profumo in natura. Da quando, nel 1945 è esposto al Metropolitan Art Meseum a New York, il suo design è diventato un’icona di stile. Il suo segreto è il saper rinnovarsi ogni anno, tant’è che ancora oggi è uno dei profumi più venduti al mondo, una composizione astratta di note che cambiano a contatto con la pelle. Probabilmente, Coco Chanel non comparirà nei testi di marketing, ma anche in questo le sue idee erano all’avanguardia. Per lanciare il N°5 iniziò a regalarlo a poche clienti e lo fece spruzzare nei suoi atelier. Senza, però, rivelarne la provenienza. Finché, grazie al passa parola, la richiesta salì alle stelle.

Da sempre il profumo è un oggetto misterioso e inafferrabile che rispecchia sensazioni e sentimenti, il profumo ci fa vivere l’altra faccia di noi stessi, quello che vorremmo essere o avere. Possederlo segna nell’immaginario comune un’ascesa sociale, un’acquisizione di stile. Negli anni la maison Chanel, attraverso le sue sofisticate campagne pubblicitarie, ha voluto proiettare il pubblico in atmosfere oniriche, per indurlo all’acquisto, di questo profumo che dona la possibilità di acquisire con esso valori che racchiude in sé. Chanel, custode di una potenza evocatrice e simbolica, costruisce attorno al prodotto, attraverso la comunicazione pubblicitaria, un mondo immateriale, seducente e intrigante, dove la pubblicità, attraverso la messa in scena dell’universo simbolico del brand, conferisce al n°5 un valore identitario. Sobrietà, classicità, stile senza tempo sono solo alcuni degli ingredienti vincenti che percepisce chi lo acquista.

Angela Conte

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