Coppie divine
C’erano una volta Cesare e Cleopatra. Lui era un grand’uomo, lei era una regina seducente (sebbene non potesse ancora usufruire dei prodigi della chirurgia plastica). Si erano incontrati, si piacevano e vivevano felici e contenti, dominando di qua e di là. Ed ebbero un figlio, chiamato molto semplicemente Cesarione. Che amore.

Oggi questa coppia celebre non si chiamerebbe più “Cesare E Cleopatra”, come due esseri distinti che condividono l’esistenza. Oggi le coppie famose si chiamano “insieme”: Brangelina (Brad Pitt e Angelina Jolie), TomKat (Tom Cruise e Katie Holmes), Briatoraci (Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci) e svariati, globali, eccetera.
Non sono due persone distinte (sebbene abbiano promettenti “capacità” anche da soli), vengono percepite come “metà di” e sono considerate come un unicum celestiale al quale da comuni mortali, ci si rivolge con ammirazione.
Ma cos’è che rapisce il buon senso e indirizza verso la meraviglia per questi amori paradisiaci?
Sarà la storia nata sul set cinematografico, l’anello di fidanzamento da mezzo milione di dollari o che la “lei” da piccola sognava di sposare il suo divo del cinema e se l’è ritrovato tra le braccia?
Il dilemma è … attira di più “insieme” per l’apogeo del materialismo o “insieme” per l’estrema dichiarazione di felicità? La venerazione nasce nell’ammirazione dell’amore felice in prima pagina, o nell’assoluta invidia dell’edonismo?
Attraggono perché le vite delle coppie DIVINE sono intrinseche di scoop: dalle amicizie “sospette” alla scommessa sulla presunta data del matrimonio, dalle notti scandalose al numero di figli attesi. Storie d’amore che passano dal nero al bianco davanti agli occhi del mondo intero, in un quadro d’insieme che si scompone e si ricompone, restando sempre immacolato.
C’è l’imbarazzo della scelta nello scegliere cosa invidiare in assoluto: ville molto simili a regge, un armadio senza fondo esclusivamente (e/o personalmente) firmato, un patrimonio no – limits, fisici a dir poco mitologici e figli belli, bellissimi e con nomi assolutamente particolari (vedi Brooklyn, Suri, Shilou Nouvel e CHANEL…).
La “Famous Couple” attira, e domina. E la divinizzazione avviene perché il loro amore da copertina non solo rispecchia le più belle favole di tutti i tempi, ma le incarna. E’ bella, ricca e sfacciatamente V.I.P.
Essa rende in qualche modo reale ciò che è sempre stato “solamente” fantastico. E lo è ancora, ma… adesso lo è di più. In realtà l’amore delle celebrities è molto simile a quello che vivono gli anonymous, con tutte le delusioni e i ritorni di fiamma del caso, ma poco importa se dietro la patina d’oro ci sono tradimenti, sedute dalla psicanalista e conversioni spirituali. L’importante è stare INSIEME. Perché è insieme che si diventa il TUTTO e che si detta legge.
Questo perfetto puzzle di cristallo imprigiona come un incantesimo, ed esprime ai massimi livelli la fantasia di milioni di spettatori che restano col fiato sospeso fino alla prossima mossa da prendere in esempio.
E come disse Henri de Régnier: “L’amore è eterno … finché dura”.
Francesca Della Ragione
Pubblicato: 27 October 2009 | miti
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